giugno 03, 2014 - Gresini Racing

Team Go & Fun - Punti importanti per Bautista in una gara tradizionalmente ostica. Redding vicino alla top ten

In una gara molto importante ma tradizionalmente ostica per il Team GO&FUN Honda Gresini, il Gran Premio d’Italia al Mugello, Alvaro Bautista ha portato al traguardo la sua Honda RC213V in ottava posizione: scattato bene al via dall’undicesima piazza, il pilota spagnolo non è riuscito a tenere il ritmo del gruppo di piloti davanti a lui, mantenendo la propria posizione fino al traguardo, raccogliendo così 8 punti comunque importanti per la classifica generale in vista della prossima tappa in calendario, in programma a Barcellona tra due settimane.

Il suo compagno di squadra, Scott Redding, ha corso una buona gara battagliando nei primi giri con Aleix Espargarò, dopodiché non è riuscito ad allungare sulle Ducati di Hernandez e Pirro ed è stato battuto in volata dall’altra Honda RCV1000R di Karel Abraham per soli 8 millesimi sul traguardo, complice anche la rottura del cupolino che lo ha rallentato provocando turbolenze e peggiorando l’aerodinamica. L’esordiente inglese ha così raccolto i 3 punti del 13° posto.

ALVARO BAUTISTA (8°)
“Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile: stamattina, nel warm up, abbiamo provato a migliorare senza però trovare nulla di speciale. Ho disputato la gara con la forcella anteriore che utilizzavamo prima dei test post-gara di Jerez, perché pensavamo potesse funzionare meglio con la gomma anteriore a mescola dura, ma in realtà ciò non ha fatto molta differenza. Il gap dal secondo gruppo di piloti non era molto elevato: ho lottato per provare a seguirli, ma a un certo punto ho visto che non era possibile e ho dovuto risparmiarmi per finire la gara. Peccato, perché dopo il podio di Le Mans ci aspettavamo qualcosa in più: siamo in una situazione strana, perché in alcune piste siamo competitivi e in altre no, senza effettuare modifiche alla moto; questo problema va risolto se vogliamo essere competitivi sempre. Ringrazio la squadra che ha dato il massimo, come sempre, e speriamo di tornare competitivi a Barcellona, come già successo in altre occasioni”.

SCOTT REDDING (13°)
“La prima parte di gara è andata bene, avevo un buon ritmo e riuscivo a stare assieme ad Aleix Espargarò: l’ho anche superato e ciò rappresenta un bel passo avanti per noi. In seguito però non sono riuscito ad allungare sulle Ducati di Hernandez e Pirro, dato che perdevo molto terreno nei loro confronti sul lungo rettilineo. Ho provato a superarli all’inizio del giro, in modo da provare a distanziarli in modo che non mi potessero più risuperare sul rettilineo, ma non è stato possibile. Dopo 8 o 9 giri, in più, si è anche rotto il cupolino, che ha peggiorato la mia aerodinamica e provocava anche molte turbolenze. Alla fine sono contento per com’è andata la gara,anche se sono deluso della posizione, perché oggi avremmo potuto entrare nella top ten”.

FAUSTO GRESINI
“La gara del Mugello per noi è sempre stata difficile: vorremmo ottenere tanto, ma purtroppo raccogliamo sempre molto poco. Dovremo capire meglio perché con Alvaro in alcune gare siamo molto competitivi mentre in altre fatichiamo parecchio: ci manca qualcosa per essere più costanti ad ogni Gran Premio. I problemi sembrano comunque emergere soprattutto con la gomma dura, con la quale la moto scivola molto e diventa più nervosa. Mi dispiace per Scott, che ha fatto una bella gara ma è stato costretto a perdere alcune posizioni a causa della rottura del cupolino, che oltre a fargli perdere velocità in rettilineo lo ha infastidito per via delle turbolenze”.