aprile 08, 2021 - Bosch

Dieci anni di Industry 4.0: il fatturato Bosch raggiunge i quattro miliardi di euro - Produzione sempre più connessa

  • Dal 2011 Bosch ha generato un fatturato di oltre quattro miliardi di euro con l’Industry 4.0, più di 700 milioni di euro soltanto nel 2020
  • Negli stabilimenti Bosch di tutto il mondo, oltre 120.000 macchine e 250.000 dispositivi sono dotati di connettività
  • Alla Fiera di Hannover Bosch presenta la tecnologia di controllo aperta compatibile con il 5G e la gestione dell'energia basata sull'IA per una produzione neutrale per il clima
  • Rolf Najork: "Abbiamo riconosciuto fin da subito il potenziale dell'Industry 4.0 e siamo all'avanguardia in questo campo. Ora stiamo raccogliendo i frutti di ciò che abbiamo seminato".

Stoccarda, Germania – L’Industry 4.0 sta crescendo. Ciò che iniziò alla Fiera di Hannover del 2011 come un progetto per l’industria tedesca, è ora diffuso in tutto il mondo anche grazie al lavoro pionieristico di Bosch. L'obiettivo adesso è fare in modo che la produzione connessa si ottimizzi automaticamente, rendendo economico produrre prodotti personalizzati anche in lotti di singoli pezzi. Dal 2012 Bosch è alla guida di questa nuova era industriale aiutando anche i propri clienti. Questo impegno sta ripagando: negli ultimi dieci anni, l'azienda ha registrato un fatturato di oltre quattro miliardi di euro con l’Industry 4.0. Solo nel 2020, Bosch ha realizzato vendite per oltre 700 milioni di euro con le soluzioni connesse di produzione. "Abbiamo riconosciuto fin da subito il potenziale dell'Industry 4.0 e siamo all'avanguardia in questo campo. Ora stiamo raccogliendo i frutti di ciò che abbiamo seminato", ha dichiarato Rolf Najork, membro del Board of Management di Bosch responsabile del settore Industrial Technology. Bosch combina il software intelligente per il controllo e il monitoraggio della produzione e la pianificazione della logistica in un'unica piattaforma di produzione. Quest’ultima è connessa a un database più grande che semplifica e migliora attività come l'analisi IA per il rilevamento degli errori. Il rollout della nuova piattaforma di produzione e logistica di Bosch inizierà alla fine del 2021. "Offriamo ai nostri circa 240 stabilimenti un 'toolbox Industry 4.0' che può essere ampliato e utilizzato in base alle necessità", ha sottolineato Najork. Bosch ritiene che in questo modo risparmierà almeno un miliardo di euro nei prossimi cinque anni a fronte di un investimento di circa 400 milioni di euro. Alla Fiera digitale di Hannover (12-16 aprile 2021), Bosch delineerà lo sviluppo dei "dieci anni di Industry 4.0" e presenterà la fabbrica del futuro: tecnologicamente flessibile, connessa in modo intelligente, ecologicamente sostenibile – ed economicamente redditizia.

Gli inizi: il lavoro pionieristico di Bosch nell'Industry 4.0
Facciamo un passo indietro, tornando alla Fiera di Hannover del 2011, quando i tecnici presentarono un'idea che rompeva con le convenzioni. L'uomo non segue più la macchina, è il contrario. La visione: prodotti che partecipano attivamente alla loro produzione, navigano da soli attraverso il processo di produzione e comunicano con uomini e macchine. È stata la nascita dell’Industry 4.0, di cui Bosch è stata uno dei padri fondatori. Nel 2012 l'azienda ha assunto la leadership del nuovo gruppo di lavoro Industry 4.0 per sviluppare ulteriormente la strategia high-tech del Governo tedesco. Bosch è diventata un fornitore e utente, non soltanto testando questa moderna forma di produzione nei suoi stabilimenti, ma anche introducendo soluzioni consolidate sul mercato. Gli stabilimenti Bosch di Blaichach in Germania, Anderson negli Stati Uniti e Wuxi e Suzhou in Cina sono stati pionieri in questo campo, ricevendo diversi premi per i loro concetti innovativi, inclusa la designazione di "fabbrica faro" da parte del World Economic Forum. Allo stesso tempo, è presto emerso che: "L'unico modo per sfruttare l'intero potenziale di Industry 4.0 è agire in modo collettivo e globale. Uomo e macchina devono 'parlare la stessa lingua'. A questo scopo sono necessari standard interaziendali e internazionali" ha dichiarato Najork. Bosch ha lavorato insieme ad altre aziende per sviluppare OPC Unified Architecture (OPC UA), un linguaggio macchina per Industry 4.0 che standardizza l'accesso a dispositivi e sistemi e permette lo scambio di dati tra produttori diversi. È stata inoltre intensificata la collaborazione tra organizzazioni quali Plattform Industrie 4.0 e l'Industrial Internet Consortium, di cui Bosch è un leader attivo. Le alleanze sono diventate parte integrante dell’Industry 4.0.

Lo status quo: con Bosch, l’Industry 4.0 sta diventando la norma
E oggi? L'interesse è ancora alto, ma troppe poche aziende si stanno attrezzando seriamente per l'Industry 4.0: "I progetti pilota sono un buon approccio per mettersi alla prova e far conoscere le idee. Ora è il momento di aumentare il passo: dobbiamo fare in modo che l’Industry 4.0 diventi la norma", ha affermato Najork. Bosch utilizza i propri corsi di formazione per preparare i collaboratori sull'Industry 4.0 e offre questa possibilità anche ai clienti. I progetti di Bosch offrono vantaggi misurabili: le soluzioni connesse incrementano la produttività anche del 25%, aumentano la disponibilità delle macchine fino al 15% e riducono i costi di manutenzione fino al 25%. "Se vogliamo sfruttare il potenziale dell’Industry 4.0, dobbiamo mettere fine alle soluzioni isolate. I sistemi tecnici che funzionano soltanto all'interno dei propri confini inibiscono il progresso" ha continuato Najork. Oggi negli stabilimenti Bosch sono connessi oltre 120.000 macchinari e più di 250.000 dispositivi quali telecamere integrate o robot. Circa 22.000 controlli macchina sono connessi tramite il software Nexeed per Industry 4.0 sviluppato da Bosch Connected Industry. Questa società, fondata nel 2018, ha già fornito software a oltre metà degli stabilimenti Bosch e a più di 2.000 linee di produzione. Inoltre, circa 100 clienti internazionali si affidano a Nexeed – tra cui BMW, Sick e Trumpf. Hardware e software stanno crescendo sempre più allineati. Alla Fiera di Hannover, Bosch Rexroth presenta la sua piattaforma ctrlX Automation. Basata sulla tecnologia app e sul web engineering, questa tecnologia di controllo aperta, compatibile con il 5G, permette la co-creazione. L'idea di fondo: gli utenti utilizzano app fornite da Bosch Rexroth e fornitori terzi, oppure sviluppano proprie app e le condividono con altre aziende all'interno di un ecosistema. "Introducendo la partecipazione negli sviluppi", ha spiegato Najork, "possiamo creare rete e far spiccare il volo alle idee".

Prospettive future: Bosch combina l'Industry 4.0 con altre tecnologie
Abbiamo gettato le fondamenta. "Ora si tratta di utilizzare e combinare la potenza delle diverse tecnologie. Bosch sta diventando una società AIoT. Stiamo mettendo insieme l'intelligenza artificiale e l'Internet delle cose", ha spiegato Najork. Alla Fiera di Hannover, Bosch presenterà Balancing Energy Network, un sistema di gestione dell'energia basato sull'IA che utilizza software intelligente per controllare e ottimizzare i flussi di energia nelle fabbriche. Originariamente sviluppato per gli stabilimenti di produzione, il software ha la potenzialità di aiutare grandi complessi di edifici di tutti i tipi, tra cui ospedali, centri commerciali e aree sportive, a ridurre il loro impatto ambientale. La tecnologia e la conoscenza sono elementi fondamentali per raggiungere la produzione neutrale per il clima. Sfruttando l'esperienza che ha acquisito in prima persona nel raggiungere la neutralità climatica, Bosch ha creato una nuova unità che fornisce consulenza alle aziende produttrici per ridurre le emissioni di carbonio. Combinare robotica flessibile ed elaborazione immagini con capacità di apprendimento aiuta a risparmiare risorse nella produzione: l'APAS inspector esegue l'ispezione visiva dei pezzi in lavorazione, controllandoli in modo completamente automatico. Anche Smart Item Picking impressiona per la flessibilità e la precisione. Il sistema robotico preleva i diversi prodotti consegnati dai veicoli di trasporto. Utilizzando il riconoscimento intelligente delle immagini, il sistema preleva diversi componenti senza necessità di un precedente apprendimento e li smista in modo affidabile per le successive operazioni di lavorazione o spedizione. Grazie alle nuove tecnologie, le interazioni tra uomo e macchina saranno ancora più sicure ed efficienti in futuro: il 5G promette uno scambio di dati wireless affidabile quasi in tempo reale. Bosch sta assumendo un ruolo di primo piano in questa evoluzione: alla fine del 2020, l'azienda ha messo in funzione la sua prima rete campus presso lo stabilimento guida per l'Industry 4.0 di Stoccarda-Feuerbach. Attualmente l'azienda sta testando applicazioni 5G in circa dieci stabilimenti in tutto il mondo. Inoltre, Bosch sta realizzando prodotti compatibili con il 5G. In futuro, il nuovo centro di innovazione di Bosch Rexroth a Ulm fungerà da sede principale per lavorare su approcci progressivi, idee e sviluppi con i clienti e i partner; per l'estate del 2021 è prevista un'espansione del sito. Questi sviluppi mostrano che "Le fabbriche stanno nuovamente diventando una fonte di innovazione" ha dichiarato Najork. Per il futuro, ritiene che siano cruciali tre principi: "Primo, dobbiamo vedere l’Industry 4.0 in termini olistici e concentrarci su soluzioni end-to-end. Secondo, abbiamo bisogno di un'architettura aperta per essere compatibili e user-friendly sia all'interno degli stabilimenti stessi sia nei confronti di clienti e fornitori. Terzo, dobbiamo assicurare la flessibilità. In futuro, i clienti richiederanno sempre più prodotti personalizzati. Se riusciremo a mantenere questi principi in equilibrio, le idee che emergeranno dal settore produttivo cambieranno il mondo in meglio" – ha concluso Najork.