dicembre 18, 2018 - Suzuki Auto

Guida semi-autonoma: con Suzuki non è un optional

- La gamma Suzuki è all'avanguardia in tema di dispositivi di sicurezza e di guida semi-autonoma;

- “Attentofrena”, “Guidadritto” e “Restasveglio” sono solo alcuni dei nomi che descrivono efficacemente ai Clienti i contenuti ADAS di serie presenti sui modelli della casa di Hamamatsu.

Tutto di serie, senza sorprese”: sulle automobili Suzuki di grande diffusione è spesso standard ciò che molti altri costruttori forniscono solo a pagamento o sui modelli dei segmenti più alti.

Anche i sistemi di guida semi-autonoma di Suzuki non si sottraggono a questa semplice regola. In un mercato in cui la sicurezza è spesso considerata un optional a pagamento, la casa di Hamamatsu sceglie di equipaggiare di serie i gli allestimenti più richiesti dei suoi modelli con i sistemi più avanzati, garantendo ai Clienti il meglio di quanto offerto dalla tecnologia attuale.

La sicurezza come valore assoluto

L’emblema di questa strategia Suzuki è VITARA, che, dopo l’ultimo aggiornamento, adotta tutti i dispositivi elettronici di ultima generazione per la guida semi-autonoma ADAS (Advanced Driver Assistance Systems). La loro presenza a bordo e la loro capacità di monitorare l’ambiente circostante all’auto a 360° aiutano a ridurre efficacemente il rischio di incidenti in molte situazioni, incrementando la sicurezza e regalando una maggiore tranquillità al guidatore e ai passeggeri.

Per Suzuki, il Cliente non è solo al centro della strategia commerciale e di prodotto ma diviene elemento fondamentale di una comunicazione trasparente ed efficace. Per questo, i sistemi di guida semi-autonoma abbandonano i tradizionali ed enigmatici acronimi in inglese per lasciare posto a nomi in grado di comunicare immediatamente la loro funzione e di descrivere i relativi benefici.

Analizziamo questi dispositivi nel dettaglio e scopriamo quali vantaggi offrono in concreto.

“Attentofrena” – Frenata automatica di emergenza

Il sistema utilizza in modo combinato una telecamera monoculare e un sistema radar con tecnologia laser per vigilare sullo spazio davanti all’auto (DSBS: Dual Sensor Brake Support). I dati rilevati sono gestiti da una centralina che è in grado di riconoscere pedoni e ostacoli in base alla loro forma e alle loro dimensioni. Qualora essi vengano individuati mentre si viaggia a velocità superiori ai 5 km/h, il sistema contribuisce ad evitare le collisioni, allertando dapprima il pilota e provvedendo a frenate automatiche o amplificando la forza frenante applicata dal pilota stesso.

“Guidadritto” – Sistema di mantenimento corsia

La telecamera frontale è in grado di riconoscere le linee di demarcazione delle corsie sull’asfalto e una centralina ad essa collegata segnala l'eventuale pericolo di un loro superamento. Il sistema si attiva al di sopra dei 60 km/h e, in caso di uscite involontarie dalla corsia di marcia, non accompagnate dall’uso dell’indicatore di direzione, il sistema attiva una spia luminosa e una vibrazione sul volante. Questa tecnologia assiste anche attivamente lo sterzo, accompagnando il pilota nell’intervento di correzione della traiettoria e permettendogli di riprendere subito la direzione giusta.

“Restasveglio” – Prevenzione colpi di sonno

Qualora l’avvicinamento alle linee di demarcazione della corsia rilevato di sensori sia frequente e casuale, sulla destra e sulla sinistra, il sistema interpreta un possibile rischio di distrazione o sonnolenza. In questo caso attiva un segnale visivo e uno sonoro, utili a riportare l’attenzione del conducente sulla guida.

“Occhioallimite” – Riconoscimento segnali stradali

La telecamera monoculare è capace di controllare la segnaletica verticale presente sulla strada e di riconoscere i cartelli. Quando individua pannelli che indicano limiti di velocità o divieti di sorpasso, per esempio, il sistema li riproduce sul display che integra la strumentazione, per ricordare al pilota quali siano le disposizioni in vigore sulla strada percorsa. Lo schermo può riportare fino a tre simboli contemporaneamente.


Cruise Control Adattivo

Quando il regolatore di velocità è attivato, il sistema di rilevamento frontale degli ostacoli permette all’auto di mantenere sempre una corretta distanza di sicurezza da chi la precede. Il pilota deve scegliere solo la velocità massima da raggiungere e impostare a che distanza voglia tenersi, tra le tre alternative proposte. Il sistema regola di conseguenza la velocità, frenando, se necessario, in modo autonomo. Sugli esemplari dotati anche di cambio automatico la centralina porta l’auto fino all’arresto completo in caso di forte rallentamento e la rimette poi in marcia quando il mezzo che la precede riprende la marcia. Tutto ciò rende molto più rilassante la guida nel traffico congestionato.

“Vaipure” – Monitoraggio angolo cieco in retromarcia

Grazie a due radar posti nella parte posteriore della vettura, uno per lato, il sistema è in grado di avvisare il pilota dell’eventuale sopraggiungere di altri mezzi mentre sta procedendo in retromarcia. Il dispositivo entra in funzione automaticamente al di sotto degli 8 km/h e in situazione di pericolo attiva un allarme sonoro e un segnale di allerta nel display multifunzione. La sua assistenza permette di immettersi in maniera più agevole e sicura nel traffico in condizioni di scarsa visibilità, come per esempio in uscita da un parcheggio a pettine.

“Guardaspalle” – Monitoraggio angolo cieco

Il dispositivo “guardaspalle” rileva la presenza di un veicolo nell’angolo cieco della visuale posteriore del pilota o nelle sue immediate vicinanze. Il sistema opera su entrambi i lati dell’auto e accende un LED in prossimità dello specchietto retrovisore, sul lato in cui è presente il pericolo. Qualora il pilota ignorasse il segnale e provasse comunque a cambiare corsia, la luce a LED inizierebbe a lampeggiare, accompagnata da un segnale acustico.

Grazie alla scelta di adottare questi equipaggiamenti, Suzuki permette a suoi clienti di mettersi al volante di una gamma all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e della guida semi-autonoma. Ciò si traduce oggi nella possibilità di viaggiare su mezzi più sicuri e capaci di garantire una migliore qualità della vita a bordo.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è uno dei principali costruttori mondiali di automobili, motocicli e motori fuoribordo.

Nel settore automobilistico l’Azienda è attualmente all’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con oltre 3 milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car.

L’Azienda nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920 l’Azienda viene profondamente riorganizzata al fine di intraprendere il cammino industriale su scala internazionale, prendendo il nome di Suzuki Loom Manufacturing Co.

Nel 1954 l’Azienda diviene Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno seguente, nel 1955, nasce Suzulight la prima automobile a marchio Suzuki, seguita nel 1970 da Jimny serie LJ10, il primo #4x4 compatto.

Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita, anche nei settori dei motocicli e dei motori marini fuoribordo puntando su valori quali l’affidabilità, il design e l’innovazione.

SUZUKI ITALIA SpA

Ufficio Stampa e PR Corporate

Tel 011 9213711     

press@suzuki.it

Katia Bertello

Marta Matta

Alessandro Berardi

Barbara Moscato

Immacolata Moretta

Seguici su Facebook,Twitter,Youtube,Instagram,Google+