luglio 12, 2018 - Gallerie degli Uffizi

La nuova sala di Leonardo

Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del ‘600, a febbraio, e della sala di Michelangelo e Raffaello, dello scorso mese, si inaugura ora agli Uffizi quella dedicata a #leonardodavinci.

Era il 1504e a #firenze giungeRaffaello Sanzio,giovanissimo, ma già eccelso, secondo il racconto vasariano richiamato dalla fama dei cartoni di #leonardodavinci e Michelangelo Buonarroti, quellipreparati in vista della decorazione della Sala Grande di Palazzo Vecchio con la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina. Si era dunque, in quel momento, davanti aduna concentrazione di geni assoluti, quale mai più si verificherà nella storia della città.

Leonardo era tornato nel 1503, dopo un’assenza ventennale in cui era stato al servizio di Ludovico il Moro a Milano.

Ma a #firenze aveva cominciato i suoi studi, presso la bottega del Verrocchio e proprio le opere della sua giovinezza, dai primi passiautonominel mondo dell’arteal momento della partenza, sono custodite agli Uffizi.

Sarà ora possibile ammirarle nella nuova collocazione, nella sala 35 dell’ala di ponente degli Uffizi, in omaggio ad un ritrovato rispetto per il principio narrativo cronologico della Galleria. Infatti adesso la Sala di Leonardoprecede quella dedicata, appunto, a Michelangelo e Raffaello.

I tre dipinti in essa ospitati furono eseguiti per edifici di culto e per questo motivo, nel nuovo allestimento, è stato scelto di dipingerei muri di questa stanza a spatola, ripetendo la tecnica antica, in un colore grigio pallido che rievoca le pareti delle chiese dell’epoca.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare