febbraio 22, 2018 - Mercedes-Benz

Nuove dimensioni per la sicurezza passiva

Per Mercedes-Benz la sicurezza e il benessere degli automobilisti sono da sempre un’assoluta priorità e non finiscono mai di evolversi. Fedele a questa filosofia, la Casa di Stoccarda continua a perfezionare l’innovativa tecnologia relativa agli airbag. La prima importante pietra miliare è rappresentata dall’airbag lato guida, introdotto nel 1981. Il passo significativo successivo è coinciso con il debutto dell’airbag lato passeggero 30 anni fa – nella primavera del 1988 – sempre a bordo dei modelli della serie 126. Da allora per incrementare la sicurezza passiva delle vetture sono stati introdotti molti altri airbag protettivi. Tra questi figura il windowbag, adottato 20 anni or sono a bordo della Classe E serie 210. Attualmente molteplici airbag rappresentano una componente fondamentale del concetto di sicurezza globale della Stella.

Gli airbag integrati nel vano portaoggetti e nell’intelaiatura del tetto celebrano i propri anniversari: l’airbag lato passeggero ed il windowbag appartengono, rispettivamente da 30 e 20 anni, alla famiglia sempre più numerosa di componenti in grado di salvaguardare potenzialmente la vita umana a bordo delle vetture della Stella. Attualmente questo sistema di protezione, che costituisce una componente della sicurezza integrata, comprende fino a una dozzina di airbag differenti: dal kneebag al beltbag nel vano posteriore fino al sidebag per torace e bacino.

Lo sviluppo degli airbag in casa Mercedes-Benz ha inizio nel lontano 1966, ed il relativo brevetto (numero di brevetto DE 21 52 902 C2) fu depositato dall’Azienda nell’ottobre del 1971. L’airbag lato guida, che è stato il primo a essere introdotto nella produzione di serie sulla Classe S W126 nel 1981, rappresenta un’autentica pietra miliare della sicurezza passiva della Stella. In virtù della sua fondamentale importanza, questa innovazione si è rapidamente estesa a tutto il settore #automotive.

Il principio base dei primi airbag è rimasto sostanzialmente invariato nel tempo: i sensori del dispositivo di innesco registrano la decelerazione particolarmente forte, che si verifica in seguito a un normale incidente, ed attivano il meccanismo dell’airbag. All’interno del generatore di gas viene, quindi, immediatamente liberata una determinata quantità di azoto. Il gas gonfia una struttura tessile a forma di cuscino, composta da un tessuto in poliammide foderato internamente in gomma: l’airbag. Questo ‘cuscino’ protettivo attutisce il movimento del corpo umano e, in sinergia con la cintura di sicurezza (unitamente al pretensionatore ed al limitatore della forza di ritenuta della cintura), riesce a dissipare l’energia cinetica generata in seguito all’impatto.

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