gennaio 30, 2018 - Fondazione Musica Insieme

Bach, Beethoven e Schubert per il recital di Rudolf Buchbinder

MUSICA INSIEME

I Concerti 2017-2018

Lunedì 5 febbraio 2018

Auditorium Manzoni – ore 20.30

RUDOLF BUCHBINDER pianoforte

Musiche di Bach, Beethoven, Schubert

Bologna, 30 gennaio 2018

Lunedì 5 febbraio2018 all’Auditorium Manzoni (Via de’ Monari 1/2, ore 20.30), il cartellone dei Concerti diMusica Insieme ospiterà uno fra i massimi pianisti del nostro tempo, Rudolf Buchbinder,da oltre cinquant’anni sulla scena internazionale, in recital e come solista con le maggiori orchestre. Il programma del suo #concerto sarà dedicato ai compositori ai quali egli si è più dedicato nella sua prolifica carriera: Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven e Franz Schubert. Il #concerto sarà introdotto da Maria Chiara Mazzi, docente al Conservatorio di Pesaro e autrice di libri di educazione e storia musicale.

Rudolf Buchbinder è universalmente riconosciuto come uno dei grandi interpreti del nostro tempo. Il suo vastissimo repertorio si estende da Bach ai contemporanei. La sua integrale delle trentadue Sonate di Beethoven ha segnato la storia dell’interpretazione. Con le sue oltre cento registrazioni, Buchbinder ha inoltre ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come il “Grand Prix du Disque”, l’“ECHO Klassik” e lo “Choc de l’année”. Dal 2007 è direttore artistico del Festival di Grafenegg, divenuto sotto la sua guida uno dei più importanti festival europei. Buchbinder è anche un appassionato collezionista delle partiture storiche: possiede 38 edizioni complete delle Sonate di Beethoven, nonché una ricca collezione di prime edizioni e edizioni originali con annotazioni autografe.

Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven e Franz Schubert. Nel suo recital Rudolf Buchbinder riunisce tre dei nomi più significativi del repertorio, per esplorare altrettante forme di #musica per tastiera: suite, sonate e improvvisi. Di Bach eseguirà infatti la Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808, terza di un ciclo di sei, iniziato a Weimar e completato a Cöthen. In uno dei manoscritti copiati da Johann Christian Bach si legge “Fatte per gli inglesi”. Da qui nacque il nome che, per la verità, il compositore non appose mai alle sei opere. Di Beethoven Buchbinder afferma: «È senza dubbio un riferimento fondamentale e centrale nel mio repertorio. Me ne sono reso conto eseguendo l’integrale delle sue trentadue Sonate, che in questi anni ho interpretato ben cinquantacinque volte in tutto il mondo». Buchbinder ne proporrà la virtuosistica Sonata n. 21 in do maggiore op. 53 – Waldstein, che prende il nome dal conte che ne fu dedicatario. A concludere il programma saranno i Quattro Improvvisi D 935, uno dei frutti del prolifico ultimo anno di vita di Schubert: quattro miniature che condensano tutta la poesia della scrittura pianistica del compositore.

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