gennaio 12, 2018 - Museo Poldi Pezzoli

"Il tempo degli orologi" rassegna dedicata alle collezioni di orologi del Museo Poldi Pezzoli

gennaio - febbraio - marzo

Mercoledì 10 gennaio il #museo Poldi Pezzoli presenta, grazie alla collaborazione di Pisa Orologeria e in occasione di “L’arte merita più spazio”, “Il tempo degli orologi”, una rassegna di iniziative dedicata agli orologi che fino alla fine di marzo accompagna il pubblico di tutte le età alla scoperta di questi oggetti, capaci di raccontare l’evoluzione tecnica e della storia del gusto attraverso i meccanismi e la preziosità delle casse.

L’arte merita più tempo. Tempo non solo da dedicare alla visita della nuova collezione di orologi del #museo, ma soprattutto per riappropriarsi di ritmi di vita adeguati che permettano di godere appieno dei tesori che offre la nostra città.

“Il nostro tempo personale – dichiara Annalisa Zanni, direttore del #museo – ha bisogno di ritmi diversi rispetto al tempo dedicato al lavoro. L’incontro con la bellezza, i monumenti, il territorio e le opere d’arte ci offre questa opportunità.”

Madrina dell’iniziativa, Chiara Pisa, direttore generale di Pisa Orologeria, il punto di riferimento in Italia per gli appassionati di alta orologeria: “Siamo lieti di supportare questo progetto, da sempre abbiamo a cuore la divulgazione della conoscenza e dell’arte orologiera e crediamo fortemente nella sinergia con una realtà simbolo della città di #milano, come il #museo Poldi Pezzoli.”

La rassegna prevede un ricco calendario di appuntamenti: i mercoledì sera (7, 14 febbraio, 21 marzo) sono dedicati agli aperitivi, durante i quali, grazie alla collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, si possono incontrare maestri artigiani, veri artisti nell’arte della smaltatura delle casse e della decorazione dei quadranti; ai giovani under35, è dedicato un aperitivo mercoledì 24 gennaio. Per tre serate (25 gennaio, 22 febbraio, 14 marzo) dialoghi con collezionisti, restauratori, esperti, fra cui Michel Parmigiani.

Molto ricca anche l’offerta del weekend: una domenica al mese (21 gennaio, 25 febbraio, 18 marzo) le visite guidate a cura degli esperti dell’Associazione HORA (Associazione Italiana cultori di orologeria antica) narrano la storia del tempo dalla meridiana all’orologio automatico attraverso le collezioni del #museo, mentre ARASS Brera (Associazione Restauratori Strumenti Scientifici) tiene dei laboratori per adulti sul funzionamento dell’orologio antico (28 gennaio, 11 marzo, 25 marzo). Ai più piccoli sono dedicati i sabato pomeriggio (27 gennaio, 24 febbraio e 17 marzo) con i Watchlab junior, in collaborazione con Pisa Orologeria e ad Artem: dopo una visita guidata agli orologi più belli e curiosi della collezione, i bambini possono montare il loro #orologio e comprenderne il funzionamento. Infine, concerti ispirati al tema del tempo in collaborazione con Serate Musicali (21 gennaio, 25 febbraio, 18 marzo).

Dopo l’ultima donazione il Poldi Pezzoli è diventato infatti il #museo più importante in Italia per l’orologeria antica, e uno dei più prestigiosi in Europa. Oltre alla raccolta di meridiane portatili e orologi solari di Piero Portaluppi e alla Sala Orologi, che riunisce più di cento esemplari da tavolo e da persona dal Rinascimento all’Ottocento donati da Bruno Falck nel 1973, nei nuovi spazi recentemente acquisiti una terza sala è interamente dedicata agli orologi da persona. Qui è esposta una prima selezione della recentissima donazione della ex collezione del genovese Luigi Delle Piane (1877-1965). Una meravigliosa raccolta che in dieci vetrine narra la storia dell’orologeria dal XVI al XX secolo: orologi rinascimentali in ottone dorato tedeschi e inglesi, manufatti barocchi in cristallo di rocca francesi e tedeschi e ciondoli in oro, smalto e pietre dure che celano minuti meccanismi. Tra quelli a smalto del Seicento si nasconde un vero capolavoro: l’orologio di Jacques Goullons realizzato a Parigi nel 1650-1660, la cui cassa è miniata da Robert Vauquer con scene tratte dalla Battaglia di Costantino e Massenzio di Giulio Romano (Roma, Stanze Vaticane 1520-1524). La #mostra prosegue con preziosi orologi-gioiello svizzeri del Settecento e dell’Ottocento. Sono presenti firme che hanno fatto la storia dell’orologeria come quella di Abraham Louis Breguet (1742-1823), di cui è esposto un precocissimo esemplare di perpetuelle automatico del 1785. Non mancano esemplari curiosi, come l’orologio Lover’s eye destinato ad un amante clandestino o quello universale à remontoir degli inizi del Novecento che segna contemporaneamente l’ora di 43 città del mondo.

Il calendario completo delle iniziative è disponibile sul sito internet del Museo

http://www.museopoldipezzoli.it/#!/it/visita/mostre-eventi/

Milano, 10 gennaio 2018 

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