novembre 10, 2017 - Liliana Oliosi

Ciahopper: il motorino vintage si fa custom

Chi ha detto che per fare un chopper bisogna per forza avere un big twin americano o comunque una #moto di grossa cilindrata? Non si può fare un mezzo unico e divertente senza spendere un budget faraonico nell’acquisto della base?

Da queste due domande nasce #ciahopper, un chopper realizzato sulla base di un ciclomotore a pedali e nato dalla fantasia di #lilianaoliosi, una giovane ragazza appassionata di motori. L’idea dietro al progetto è quella di stupire, con soluzioni inaspettate su questo genere di mezzi e con grande attenzione ai piccoli dettagli, chi pensa che un banale motorino non possa competere in stile con motociclette più grandi, nobili e costose.

Oggetto prima di un meticoloso ripristino delle componenti rovinate dal tempo, #ciahopper ha successivamente subito diverse modifiche. Ad eccezione dei cerchi raggiati, dei comandi manubrio originali, del carburatore e di pochi altri componenti, le parti del ciclomotore sono state tutte modificate o sostituite: il mezzo monta oggi una forcella anteriore su misura allungata, fari tondi small-size, parafango in alluminio tagliato e piegato a mano, sella singola con molle, manubrio ape- hanger, sissy-bar e silenziatore curvati artigianalmente. Un supporto ancorato al telaio ospita il serbatoio recuperato da un Bianchi Aquilotto, che in realtà nasconde un vano portaoggetti il cui meccanismo di apertura è ricavato dal tappo originale (per il carburante viene utilizzato il serbatoio del Ciao).

Oltre alle attenzioni estetiche, il mezzo ha ricevuto un nuovo gruppo termico Pinasco, che porta la cilindrata a 60cc.


Il tocco di classe finale è dato dalle abbondanti cromature e dalla verniciatura in colore Bleu de France, oltre che dalla grafica glitter a bottoni del vano portaoggetti a sua volta coordinata con il casco jet.
Presentato nell’estate 1967 e rimasto in produzione per 39 anni, il Piaggio Ciao rappresenta uno dei modelli di maggior successo dell’azienda di Pontedera: con oltre tre milioni di pezzi, venduti in 39 anni di produzione, è stato il primo mezzo con il quale i giovani italiani hanno iniziato a muoversi autonomamente, con attenzione all’economia di gestione, oltre che veicolo d’elezione per le piccole commissioni urbane o di campagna.

Ciahopper non è solo un omaggio al mezzo a due ruote che ha motorizzato più di una generazione di adoloscenti in Italia nel cinquantesimo anno dalla sua commercializzazione, è anche un tributo ai tentativi di altre case motociclistiche nostrane di declinare nelle piccole e piccolissime cilindrate, con tanto coraggio e minor fortuna, la subcultura chopper figlia di film culto come Easy Rider.

Oltre all’impegno diretto della committente Liliana nelle diverse fasi, il progetto ha visto il coinvolgimento di diverse realtà: Motomorphosy, piccolo atelier milanese di customizzazione di motociclette, ha curato studio e realizzazione del progetto con costruzione artigianale di tutte le parti #custom mentre tre appassionati (Agostino Sasso, Davide Rampini e Cesare Sasso) si sono occupati del restauro delle parti originali. Hanno inoltre partecipato in qualità di partner del progetto Pinasco e Donneinsella. Donneinsella Magazine è il media partner dell’iniziativa.

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