ottobre 23, 2017 - Dreamers

Torino, 3/5 novembre. DREAMERs: la moda del futuro, il futuro della moda

Come sono gli abiti del leader mondiale nell’interactive #fashion, i tecno-pizzi sostituiranno quelli di Fiandra e Cantù, i led potranno cancellare la preziosità di paillettes cucite una per una, quali direzioni sta prendendo la slow fashion?

Tutto questo a Dreamers, progetto dedicato alla moda indipendente di ricerca che, in occasione della sua seconda edizione, diventa guest project diOperae. Independent design fair entrando a far parte di Contemporary Art Torino, il più importante evento italiano dedicato alla sperimentazione contemporanea.

La #moda e le produzioni a essa collegate rappresentano un importante settore della nostra cultura: #dreamers, grazie a un programma vario e di grande qualità, ha la capacità di indagare e far emergere questo valore aggiunto fondamentale, tanto per le produzioni del Made in Italy quanto per altri ambiti, in primis nel turismo – dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della #regionepiemonte. Una manifestazione che, per questa sua seconda edizione, rientra all’interno Contemporary Art #torino, contribuendo a definire la #moda come vero e proprio terreno di contaminazione e di dialogo con l’arte contemporanea”.

Questa nuova edizione guarda al futuro offrendone diverse interpretazioni e punti di vista, ma con una caratteristica costante che collega curatrici e designer, esperti e manifatture, percorso espositivo e commerciale, talk e workshop: la #sostenibilita, intesa come unione di etica ed estetica. Se nel mondo del food se ne parla da anni e ha già cambiato molte delle nostre abitudini alimentari, da qualche tempo anche nella #moda è un tema di grande interesse e attualità. #sostenibilita significa attenzione per l’impatto ambientale, ma anche per le condizioni di lavoro, significa ridurre gli sprechi nella produzione, ma anche nel consumo, significa scegliere materiali e tinture sicuri per la nostra salute, superare il concetto di fast #fashion e di capi a basso costo che durano una sola stagione, significa anche riscoprire il valore dei materiali e delle lavorazioni per iniziare a comprare meno, ma meglio. Le curatrici di #dreamers lavorano da anni con la #moda indipendente per valorizzare la creatività e le eccellenze produttive, ma anche per proporre un nuovo modo di vivere la #moda. Dice #ludovicagalloorsi “è importante cominciare sin da bambini a riappropriarci del valore di quello che ci mettiamo addosso, a sceglierlo e prendercene cura, a conservarlo, capendo quale lavoro stia dietro a ogni capo, rinunciando a correre dietro alle collezioni, prediligendo i materiali, le tecniche, combattendo l’omologazione”. “È un discorso di #sostenibilita che deve coinvolgere i consumatori -prosegue Barbara Casalaspro- ma è anche la riscoperta del vero senso del Made in Italy, quello fatto di eccellenze creative e manifatturiere, della tracciabilità, della filiera corta, un know how unico che contraddistingue il nostro paese”.

Seguendo questo fil rouge, il programma della nuova edizione di #dreamers affianca un percorso espositivo a un'esposizione fieristica, progetti speciali, talk e workshop sviluppando il tema Future Memories, una riflessione sulla relazione dinamica tra la memoria e il #futuro. Il tempo della #moda non è lineare, ha un rapporto simultaneo con il passato e il futuro, tra elementi momentaneamente dimenticati e nuove e personali visioni che il designer porta in superficie. Attraverso la creazione di un immaginario multidisciplinare di capi e progetti sospesi tra la memoria e una possibile prossima realtà, la #moda propone visioni del #futuro e una riflessione sul #futuro della moda nel quale si intrecciano persone ed esperienze, mutamenti economici e sociali, #ambiente e #sostenibilita.

Dreamersselezionatalenti della nuova scena indipendente: #fashion designer, studi e atelier portatori di nuovi valori produttivi, economici e narrativi. Ne emerge il racconto della #moda e dei suoi linguaggi tra contaminazioni disciplinari, progettualità e innovazione, cura del dettaglio in ogni fase di produzione, ricerca estetico-formale, sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie, rivisitazione di tecniche tradizionali.

Dreamers proponeun racconto del #futuro, da più punti di vista, interrogando innanzitutto i Millennials, rivolgendosi poi ai fashion designere alle manifatture d’eccellenza. #dreamers indaga con loro la relazione tra creatività e materiali, progettualità e produzione, la contaminazione tra artigianalità e nuove tecnologie. Ad affiancare l’approccio tecnico, sarà quello ludico della fashion technology che si conclude con un abito interattivo di Cute Circuit, leader mondiale nell’interactive fashion.

L’esplorazione del #futuro della #moda e della #moda del futuro prosegue nei talk e nei workshop. Paolo Ferrarini, cool hunter, docente e content curator specializzato in design, #moda, #tecnologia e comunicazione, indagherà le nuove tendenze; un laboratorio curato dalla Fondazione Ferragamo coinvolgerà i più piccoli nell’ideazione della scarpa del #futuro, in cui i bambini potranno immaginare nuove forme, nuove tecnologie, nuovi materiali e inventare il loro personale modello utilizzando materiali sostenibili.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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