settembre 28, 2017

Una comunità consapevole e felice

É quella che abita #cohousingsangiorgio, un complesso residenziale frutto delle scelte condivise dei suoi abitanti: ambientalmente ed energeticamente sostenibile, si presenta verso strada con portoni Hörmann rivestiti in legno

Il cohousing è una soluzione abitativa che conta numerose esperienze in Italia, nella quale diverse famiglie partecipano in prima persona alla progettazione dell'edificio nel quale andranno ad abitare. Oltre ai propri appartamenti privati sono presenti spazi e servizi comuni, gestiti collettivamente, tutti progettati a misura delle esigenze di ciascuno.

Cohousing Sangiorgio è un'iniziativa residenziale promossa dall'Associazione Cohousing Solidaria che, alle porte di Ferrara, ha creato le condizioni per costruire un insediamento per sette nuclei familiari i quali, in prospettiva, potrebbero crescere ulteriormente di numero visto il successo ottenuto.

Recuperando le volumetrie di alcuni fabbricati preesistenti, il progetto ha dato vita a un compatto edificio pluripiano affacciato verso il corso del Po di Primaro. Il gradevole disegno architettonico, caratterizzato dalla pacata alternanza fra pieni e vuoti, è perfettamente inserito nel paesaggio grazie anche all'ampio giardino con orto collettivo.

La leggera e performante struttura in #legno, il campo fotovoltaico in copertura e le soluzioni impiantistiche assicurano il massimo comfort, a fronte di consumi energetici praticamente nulli (classe A+). Il lotto è completato dal basso volume delle otto autorimesse prospiciente l’accesso carrabile.

Il complesso è stato progettato dallo studio Rizoma Architetture di Bologna: “Il percorso progettuale è iniziato circa due anni fa – spiega l'arch. Giovanni Franceschelli - per iniziativa di alcune famiglie che volevano realizzare un'esperienza di cohousing, la prima nella città di Ferrara.

L'idea che ha guidato i committenti – singoli e coppie, con e senza figli - è semplice quanto profonda: vivere fra città e campagna, in compagnia di vicini già conosciuti, con i quali poter condividere spazi comuni non solo di servizio, ma anche e soprattutto di incontro e relazione.

Le scelte compositive, funzionali e tecnologiche sono state definite con la partecipazione e attraverso il confronto diretto con i futuri abitanti. Il risultato è stato un intervento attento a tutti i bisogni e alle diverse esigenze, ambientalmente sostenibile ed energeticamente molto efficiente, nel quale tutti sono contenti di vivere.”

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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