gennaio 31, 2017 - Tenuta Mara

Tenuta Mara ottiene la cerificazione casa clima wine il segreto del miglior vino biodinamico d’italia si nasconde “sotto le scarpe”

Nel cuore della Romagna, tra opere d’arte e musica classica, nasce MaraMia,
re dei vini biodinamici secondo la Guida di Luca Maroni: ventimila bottiglie prodotte con un metodo rigoroso, bandendo sostanze chimiche e prestando attenzione a materiali ecologici, fonti energetiche e gestione dell’acqua.

Storia di un sogno, quello di un imprenditore e di due agronomi, che ha “messo radici” in un terreno eccezionale.

Un’intuizione premiata con il riconoscimento a gennaio 2017
della certificazione Casa Clime Wine.



San Clemente di Rimini, 31 gennaio 2017_ Tenuta Mara, l’azienda vinicola biodinamica a San Clemente di Rimini, ha ottenuto l’ambita certificazione Casa Clima – Wine. Un protocollo molto esigente, pensato appositamente per le cantine vinicole, caratterizzato da standard molto elevati che valutano sia l’involucro edilizio che il ricorso a materiali ecologici, l’attenzione per le fonti energetiche e la gestione delle acque.


Il percorso è durato circa quattro anni ed ha coinvolto numerosi consulenti: dai progettisti, gli Architetti Umberto De Carolis e Paolo Muccini, all’ingegnere termotecnico Gabriele Di Giuli, dal consulente per l’impianto elettrico Pierluigi Ferri, ai consulenti energetici ingegneri Sancisi e Chiarini con il geometra Melandri, fino al consulente acustico ingegner Alberto Piffer.


Tenuta Mara è così la prima azienda vinicola in Emilia-Romagna ad ottenere questa prestigiosa certificazione, e si attesta al 5° posto in Italia tra le aziende che hanno concluso il delicato processo di accreditamento.


Niente male per un progetto nato da un sogno, quello di Giordano Emendatori, imprenditore di successo nel settore food, e realizzato con il fondamentale sostegno dell’agronomo Leonello Anello e del vignaiolo Leonardo Pironi, attuale conduttore dell’azienda agricola, che dopo aver battuto il territorio francese alla ricerca di esperienze analoghe hanno dato vita a Tenuta Mara.



Ci troviamo a San Clemente, sulle colline di Rimini, in un luogo unico, in cui la tonalità prevalente è il verde, anzi, il green, inteso come manifesto etico e ambientalista applicato alla lettera.

Ogni elemento si inserisce in un’identità architettonica riconoscibile che fonde armoniosamente esigenze estetiche e funzionali, dando corpo a una visione che abbraccia la sostenibilità come ideale supremo. Un’attenzione che si riflette anche nei minimi dettagli, dettando la linea, innanzitutto, nella scelta dei materiali.


Se per l’involucro esterno sono stati utilizzati mattoni e laterizi provenienti da cemento di recupero Ytong, certificati ecologici, i soliti isolanti sintetici, come il poliuretano espanso, sono stati interamente sostituiti da una loro versione ecologica, il Multipor del Gruppo Xella. I progettisti, per la pavimentazione, si sono affidati a una malta ecologica, “Oltremateria”, con certificazione di sostenibilità; la stessa soluzione è stata adottata per i rivestimenti di tutte le superfici lavabili. Anche le tinteggiature sono tutte certificate come ecologiche. Infine, le parti vetrate: gli infissi, proveniente da un’azienda di Bressanone, sono in legno massello naturale derivante da foreste gestite in modo consapevole, prestando attenzione al ripristino della popolazione boschiva. I vetri sono dotati di sistemi di oscuramento esterni, con sensori sensibili alla luce del sole, in modo tale da evitare l’innalzamento della temperatura e ridurre il consumo di energia.



L’utilizzo di materiali ecologici e la lotta alla dispersione di calore ed energia sono associati all’impiego di fonti energetiche alternative. Le “pile” di Tenuta Mara si trovano nel sottosuolo, dove sono custoditi gli impianti di geotermia, 15 pozzi che raggiungono i 150 metri di profondità per un’efficace scambio termico, e in alto, dove sono posizionati i pannelli fotovoltaici, sui tetti a falde di ogni fabbricato, la stalla, il resort, le abitazioni e via dicendo.


L’acqua è l’elemento prezioso per antonomasia: su tutte le coperture è presente un sistema di raccolta dell’acqua piovana, per non parlare del drenaggio dei terreni. Una rete che sfocia direttamente in un lago, da cui vengono recuperate le acque utilizzate per la gestione del verde. La tenuta è molto ampia, e sono state realizzate delle stazioni intermedie con dei pozzi di raccolta: dei bacini da cui attingere per le diverse necessità.


Tenuta Mara sorge in aperta campagna, in un’area non coperta dal sistema fognario. Ecco perché è stato realizzato un bacino di filtrodepurazione che agisce sui reflui provenienti dai processi di lavorazione del #vino, sfruttando le proprietà di alcune piante. Non manca, naturalmente, la raccolta differenziata, che poggia su alcune ditte certificate per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla cantina.



Tenuta Mara è come un grande organismo, un essere vivente: il cervello è il sistema domotico, che gestisce tutti gli impianti ottimizzando e verificando i consumi nelle varie aree.

Tenuta Mara è a pieno titolo il luogo che non ti aspetti. Capace di stupire: sculture nel parco, tini decorati da artisti, antichi guerrieri cinesi a guardia delle botti, brani di Mozart diffusi tra i filari d’uva, canti gregoriani dove fermenta il #vino e un pianoforte gran coda Fazioli color blu, circondato da vetrate che guardano un orizzonte infinito. Ma non bisogna lasciarsi distrarre, il primo capolavoro, qui, è il vino: il Maramia, 20mila bottiglie all’anno di un rosso elegante e raffinato, certificato ‘Demeter’, prodotto con uve 100% Sangiovese seguendo scrupolosamente i dettami dell’agricoltura biodinamica. I risultati non si sono fatti attendere: per il terzo anno la Guida di Luca Maroni lo ha definito il miglior #vino biodinamico d’Italia.

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