gennaio 02, 2017 - Musei Civici Roma

FRANCESCO DEL DRAGO. Parlare con il colore - Progetto espositivo per il Museo Bilotti

Nel 2017, dedicata a #francescodeldrago:
Il #museo Bilotti annuncia la prima ampia retrospettiva
sul grande artista romano, studioso della fenomenologia del colore
«Fino al tempo di Matisse e Picasso, i pittori creavano quadri che servivano per essere visti dall’occhio. Oggi cerchiamo di agire direttamente sulla trasmissione dalla retina all’area cerebrale, ed io personalmente sull’area gratificante delle sinapsi edoniche».
Ad esprimersi così è stato #francescodeldrago, l’artista di cui il #museo Bilotti annuncia la prima retrospettiva per l’inizio dell’anno prossimo, esattamente a partire dal 18 gennaio 2017.
A curare questa attesissima #mostra è Pietro Ruffo, il giovane artista romano riconosciuto dal mondo dell’arte come uno degli artisti Italiani più interessanti, con la consulenza scientifica di Elena del Drago.
Francesco del Drago, nato a #roma nel 1920 e morto nel 2011 ha percorso quasi un secolo di storia da protagonista, partecipando attivamente e con passione tanto alle trasformazioni artistiche che si sono susseguite nel Novecento, quanto ai cambiamenti politici. Ha tenuto numerose mostre a partire dalla partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1954, ed è presente in molte collezioni pubbliche e private soprattutto europee e statunitensi.
Intellettuale rigoroso e straordinario artista, indagò a lungo la fenomenologia del colore giungendo all’elaborazione del “Nuovo Cerchio Cromatico”. I contrasti cromatici e la giustapposizione di determinate forme concorrono nel creare uno stato di eccitazione nelle aree cerebrali deputate alla visione.
Le sue ricerche teoriche sono state oggetto di conferenze in molte università del mondo, ma anche di scambio con i numerosi amici artisti: tra gli altri Guttuso e Birolli in Italia, Picasso, Pignon, Matta e i maestri del colore francese come Herbin e Dewasne a Parigi, dove si trasferì nel 1951. Esperienza francese particolarmente rilevante nel suo percorso, tanto che lo storico dell’arteNello Ponente scrisse: “Del Drago porta aventi tutti gli sviluppi della pittura contemporanea e in modo particolare quelli della tradizione francese.”
La #mostra pensata da Pietro Ruffo per il #museo Bilotti presenterà una selezione di opere astratte fondamentali, che consentiranno di entrare nel pensiero e nella pratica artistica di #francescodeldrago.
Seguendo un percorso a ritroso, la #mostra all’Aranciera comincerà con le ultime opere realizzate dall’artista, commoventi nello sforzo di ampliare ulteriormente la gamma cromatica, per poi concentrarsi sugli imponenti polittici astratti, summa dell’intera ricerca di del Drago.
Di del Drago, sarò evidenziata anche la statura di teorico, i suoi studi sul colore strettamente connessi alle più recenti scoperte matematiche attraverso una ricca selezione di documenti, filmati ed esperimenti.
Particolarmente interessante è infatti la possibilità di passare dai risultati estetici alle premesse teoriche in un processo che consente di approfondire le problematiche dell’arte astratta de Novecento e, segnatamente, quelle riguardanti il colore. Non a caso la ricerca di #francescodeldrago ha influenzato profondamente l’utilizzo cromatico delle generazioni successive, ma anche nel mondo della grafica, della pubblicità e del cinema.
Info:
Museo Carlo Bilotti (Roma, viale Fiorello La Guardia, 6)
www.museocarlobilotti.it tel. 06 0608

18 Gennaio 2017 - 26 Marzo 2017
Roma, Aranciera del #museo Bilotti
FRANCESCO DEL DRAGO. Parlare con il colore
Progetto espositivo per il #museo Bilotti
A cura di Pietro Ruffo
con la consulenza scientifica di Elena del Drago

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