maggio 06, 2016 - Masi Lugano

Aleksandr Rodchenko al LAC Lugano - Ultimi giorni di apertura con visite speciali alla mostra

Chiuderà domenica 8 maggio la monografica dedicata ad #aleksandrrodchenko, rivoluzionario dell’estetica del Novecento. In collaborazione con il Moscow House of Photography / Multimedia Art Museum, Moscow, l’esposizione propone oltre trecento opere tra fotomontaggi e stampe offset, che ritraggono la Mosca degli anni Venti che ha accolto e a tratti criticato l’approccio fotografico di Rodchenko, fatto di nuovi scorci e prospettive sulla quotidianità moscovita.

Visite speciali per il finissage

Per la chiusura della #mostra sono previsti due appuntamenti aperti al pubblico:
Venerdì 6 maggio alle ore 20.00 una visita speciale proposta da “Arte, poesia e musica”, durante la quale si alterneranno brani cantati e poesie, in stretta relazione alle opere esposte in #mostra. Domenica 8 maggio è prevista invece una visita guidata gratuita alle ore 15.00 che si concentrerà unicamente sull’opera del fotografo sovietico.

A fianco delle proposte direttamente legate alla #mostra, per chi deciderà di raggiungere #lugano, domenica 8 maggio alle ore 11:00 nella Hall del centro culturale è previsto un concerto gratuito del Roberto Piana Organ Trio in un omaggio a Charlie Parker.

La mostra

Aleksandr Rodchenko (1891-1956) è stato uno dei principali generatori d’idee dell’Avanguardia russa, incarnandone appieno lo spirito. Pittura, design, teatro, cinema, tipografia, #fotografia, sono i campi a cui l’artista applicò il proprio talento, trasformandoli radicalmente e aprendoli a nuovi percorsi di sviluppo, che lo portarono a collaborare, come documentato in #mostra, con altri artisti, letterati, intellettuali – come l’amico e poeta Vladimir Majakovskij – i registi Sergej Ejzenstein, Dziga Vertov, gli scrittori Osip Brik e Sergej Tret’jakov.

I fotomontaggi e i manifesti da lui creati fanno tesoro delle forme dinamiche del futurismo, della semplificazione formale neoplastica e suprematista, dell’inventiva dei fotomontaggi dadaisti, ma allo stesso tempo le immagini pubblicitarie o di propaganda ideate dall’artista stupiscono ancora oggi per la carica innovativa e le forme espressive da lui sperimentate rimanendo tutt’ora di grande attualità.

Proprio l’interesse per il fotomontaggio condusse Rodchenko, nel 1924, alla #fotografia e, più precisamente, a un’idea del tutto nuova che diede vita a un vero e proprio “metodo Rodčenko”. Una #fotografia tesa a sottolineare il carattere emotivo, dinamico e vitale della realtà, e quindi fatta di composizioni diagonali, scorci e punti di ripresa insoliti - dal basso verso l’alto e viceversa, ingrandimento di dettagli che mettono in luce aspetti della realtà industriale - dalla produzione in serie alle nuove forme create dalla tecnologia. L’opera fotografica dell’artista non si esaurisce quindi in espedienti formali. Uno spirito romantico e utopico detta le sue scelte estetiche. L’artista manifesta la propria fiducia nella possibilità di una trasfigurazione positiva del genere umano e del mondo.

Completano il percorso espositivo tre Costruzioni spaziali: sculture aeree ideate fra 1920 e 1921, fra le prime espressioni dell’estetica costruttivista. Si tratta di oggetti ottenuti attraverso l’applicazione di un principio compositivo essenziale: ogni scultura si compone di sagome geometriche, ovali, esagoni, 

quadrati, progressivamente più piccoli, ritagliate da uno stesso foglio di metallo o di compensato, riflettendo il desiderio dell’artista di applicare anche all’arte l’essenzialità e la ripetitività dei principi alla base della produzione industriale.

Informazioni e iscrizioni

“Arte, poesia e musica” e la visita guidata gratuita domenicale sono su prenotazione al numero +41 (0)58 866 4230 oppure scrivendo a lac.edu@lugano.ch

Maggiori informazioni > edu.luganolac.ch

Altre esposizioni e allestimenti in corso

La collezione. Nuove consonanze

LAC, fino al 26 febbraio 2017

Il primo allestimento delle collezioni del MASI #lugano propone una selezione di opere, alcune delle quali esposte per la prima volta, presentate secondo un ordinamento tematico. La scelta curatoriale intende evidenziare il fil rouge presente nel patrimonio artistico del #museo, offrendo al visitatore l’opportunità di veder dialogare le opere delle collezioni.

Sulla Croce

Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, fino al 29 maggio 2016

Uno speciale allestimento, realizzato in occasione del Giubileo e curato dalla collezionista Danna Olgiati, attraverso un approccio dichiaratamente laico e rispettoso della dimensione del Sacro propone opere di artisti che, seguendo le proprie attitudini filosofico-religiose e i propri linguaggi, hanno affrontato il tema della Croce.

La programmazione espositiva completa> #masilugano.ch 

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